Marettimo: l’isola selvaggia delle Egadi dove la natura detta ancora le regole

Marettimo da pizzo Falcone

MARETTIMO

Marettimo  E’ la più montuosa, boscosa e lontana geograficamente fra tutte le isole dell’arcipelago delle Egadi, dista da Trapani circa 20 miglia, si estende per 12 kmq, è lunga 7,5 km e larga 2,5 km. Il punto più alto dell’isola è il Monte Falcone con i suoi 686 mt. . Ha uno sviluppo costiero di 19 Km. e una superficie di 12,3 Kmq.  

Marettimo è la più selvaggia ed incontaminata delle Egadi, grazie alla sua lontananza, alla natura impervia della montagna e allo scarso impatto dell’uomo sull’ambiente. 

Dal punto di vista della Flora e della Fauna Marettimo annovera circa 520 specie endemiche alcune delle quali non presenti  in  altri territori della Sicilia, ciò ne fa una meta imperdibile per tutti gli amanti della natura e del trekking, grazie ai percorsi realizzati e curati dalla forestale. L’isola è ricchissima di grotte marine sia emerse che sommerse offrendo splendide esperienze per gli appassionati di subacquea, ciò la rende un paradiso per chi pratica immersioni, si possono visitare alcune secche vicine la costa ed altre più distanti, dove fauna e flora marina da grande spettacolo di se, oltre la presenza di un relitto mercantile lontano dalla costa.  L’arrivo sull’ isola avviene dallo Scalo Nuovo, ma è lo Scalo Vecchio, sul lato opposto, il vero porticciolo dei pescatori di Marettimo. 

Oltre alle bellezze naturali a Marettimo si possono visitare siti di interesse archeologico e storico, a documentare la millenaria storia delle Egadi, come le case romane, la chiesetta normanna e il castello di Punta Troia. Per apprezzare al meglio l’isola bisogna girarla con la barca per visitare le splendide grotte e ammirare i suggestivi  scenari che offre la montagna a strapiombo sul mare. 

Marettimo era conosciuta nell’antichità con vari nomi, tra cui Hiera (“la sacra”) e presso i geografi arabi con il nome di Djazirat Malîtmah

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